Da venerdì 5 giugno 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Questo suono”, il nuovo singolo dei tuttotace per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.
“Questo suono” è un brano che mette in luce una parte sommersa della coscienza, fatta di convinzioni, giudizi e azioni che si compiono senza pensare, come un “rumore di fondo” che passa inosservato finché non viene scoperto. Il “suono normale” parla con milioni di voci che sembrano una sola e racconta cose bellissime e terribili con un tono assertivo. È una sorta di pilota automatico che precede ogni ragionamento, semplifica le scelte ma impone le proprie verità. Prima lieve e avvolgente, poi duro e liberatorio, l’andamento della canzone accompagna l’emergere di una consapevolezza: non si è mai davvero autonomi nei propri giudizi e la strada verso la libertà passa attraverso la ricerca di esempi, punti di vista inediti e modi di vivere alternativi al proprio. Il sound evoca atmosfere vicine al midwest emo e al rock alternativo, ma la cura dei suoni colloca il brano in un territorio ibrido e inedito. Nella prima parte, l’arrangiamento richiama il ritmo ciclico e inquieto dell’acqua durante il cambio di marea; nella seconda, prende il sopravvento un suono deciso e catartico, simile ad un temporale ormai inevitabile.
Spiega il gruppo a proposito del brano: «”Questo suono” è nato mentre componevamo le musiche per uno spettacolo teatrale di cui ci era stata commissionata la colonna sonora. Mentre scrivevamo ci siamo resi conto subito che, in realtà, avevamo partorito il brano perfetto non per chiudere lo spettacolo, ma il nostro disco. “Questo suono” è l’esito più maturo di tre anni di prove insieme. Anche se è il primo a uscire, è l’ultimo pezzo che abbiamo composto mentre scrivevamo il primo disco. Per questo, è il punto di congiunzione con la direzione che abbiamo preso dopo, quando abbiamo iniziato a lavorare al secondo. Il brano con cui ci presentiamo al mondo rappresenta un punto d’arrivo, quello che siamo stati finora, ma nello stesso tempo prelude a qualcosa di nuovo, il secondo album, che non uscirà prima del 2027. Uno strano modo di esordire nel panorama musicale. Anche se ci piacerebbe goderci semplicemente la soddisfazione di pubblicare il nostro primo brano, siamo già a guardare avanti, e non potremmo fare altrimenti».
Il videoclip di “Questo suono”, scritto e diretto da Riccardo Baiocco, descrive il conflitto interiore generato da quel “rumore di fondo” che spesso guida pensieri e azioni senza che ce ne accorgiamo. Un flusso di immagini gratuite o a basso costo sembra inizialmente sotto il controllo del protagonista, ma si rivela presto una trappola capace di intrappolarlo in un conflitto che non gli appartiene davvero. Come in un labirinto senza via d’uscita, il filo di Arianna appare perduto. Per ritrovarlo sarà necessario tornare a guardare le stelle e cercare nuovi punti di riferimento.
Guarda il videoclip di “Questo suono” su YouTube
https://www.youtube.com/watch?v=Vk8yLjzdsm4
Biografia
tuttotace è l’incontro di Massimo Rusi (cantante e chitarrista), Riccardo Quell de Riso Paparo (batterista e percussionista), Federico Bentivoglio (bassista e corista) e Andrea El Khaloufi (chitarrista e corista). Il progetto affonda le radici nel 2019, con l’incontro tra Riccardo e Massimo, allora studenti di filosofia. L’ingresso di Federico e Andrea, anche loro conosciuti in facoltà, trasforma definitivamente il garage in cui Massimo e Riccardo “giocavano” alla musica nella sala prove di un gruppo che improvvisa e compone. Brano dopo brano, tuttotace prende forma senza che i quattro se ne accorgano, ma la consapevolezza di fare ormai parte di qualcosa di più grande di ciascuno di loro arriva nel corso del 2022. Il primo album è scritto in due anni improvvisati e inconsapevoli e ricalca il tempo dell’amicizia che si forma. Presto è concluso anche il secondo, scritto in pochi mesi, come in fretta cresce l’erba quando il terreno è pronto. Lottando con il tempo del lavoro, il primo album, “un’altra grande città”, è registrato solo nell’estate 2025, dopo cinque anni di prove ininterrotte. Il progetto unisce le influenze a prima vista incompatibili di ciascuno dei quattro membri, tutti polistrumentisti. Massimo suona la chitarra come se avesse un cappello di paglia e una spiga tra i denti, ama il country à la Bill Monroe, ma anche l’emo dei Pinegrove, gli intrecci dei Genesis e il cantautorato di De André e De Gregori. Ha studiato chitarra fingerpicking per anni, finché non si è accorto che c’è troppo da imparare, così ha smesso di studiare, e ha iniziato a scrivere. Riccardo è tecnico ma emotivo e, ispirata dalle bacchette di Carter Beauford e Vinnie Colaiuta, la sua batteria è un elemento centrale degli arrangiamenti: non a caso, i fan più vicini hanno rinominato la band “Ricky e i tuttotace”. L’apporto di Federico nella band gli è valso il titolo di “signore dell’armonia”. Tra le sue ispirazioni essenziali vanno citati almeno: Beatles, Artic Monkeys e Verdena. Il più lontano dal suono dei tuttotace è Andrea che, abbandonato il pianoforte classico nel conservatorio a causa della scoperta degli AC/DC, cresce a Metallica e Tool. Tuttavia, la sua sensibilità (musicale) lo porta a ispirare le sue chitarre allo shoegaze degli Alcest e al post-rock dei Mogwai. Senza il suo contributo compositivo i pezzi della band sarebbero delle lunghe suite di rock progressivo senza ritornelli e ciascun brano durerebbe dai 15 ai 20 minuti. La loro musica non nasce da un’unica fonte, e nemmeno con un motivo preciso. Hanno iniziato a suonare per esprimersi, più che per comunicare qualcosa di specifico. Tuttavia, almeno i testi in qualche modo parlano e sono tutti accomunati dall’esigenza di verbalizzare ciò che nel quotidiano non si riesce a dire, e che però si vuole tenere a mente. Così, la musica dei tuttotace finisce per essere un insieme di promemoria: ciascun testo parla di una sensazione, gli arrangiamenti però la trasformano in qualcosa di nuovo, e il risultato è che ciascun brano dice qualcosa che non è riducibile a ciò che i testi narrano, rimanda a delle sensazioni che non potrebbero essere ricordate se non ascoltando quella canzone. A chiunque si riconosca in questa esigenza è rivolta la musica dei tuttotace. Testo e musica si equivalgono e si confondono, perché la musica parla e dà nuovo senso alle parole. Così, tuttotace è più della somma dei suoi quattro membri, è come una quinta persona che dice più di quello che ognuno sarebbe capace di dire. Non parla perché ha qualcosa da comunicare, ma perché non può fare a meno di esprimersi con decisione, anche se non sa cosa vuole dire. E così lancia un urlo, come in preda alla gioia o alla sorpresa.
Al momento, i tuttotace contano più di venti inediti. Il loro obiettivo è raggiungere con la musica quante più orecchie possibile, accrescere il pubblico e vederlo coinvolto nei brani, fino a cantarli con trasporto durante i concerti.
“Questo suono” è il nuovo singolo dei tuttotace disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 5 giugno.