Antonio Pisu, il primo singolo è Oltre il confine

Succede che un amico discografico va a teatro per vedere un suo spettacolo, ascolta una bellissima versione di Carte da decifrare di Ivano Fossati e scopre che Antonio non solo sa cantare ma scrive anche testi. Da lì nasce l’idea di collaborare, viene firmato un contratto con la Vertical Music Records e adesso è arrivato il momento di un nuovo esordio.

L’attore e regista Antonio Pisu debutta come cantautore e lo fa subito con un brano potente, toccante e purtroppo attuale dal titolo Oltre il confineLa guerra è raccontata attraverso gli occhi di un bambino costretto a impugnare il fucile, abbandonare la famiglia e lasciare alle spalle una vita e un passato che non torneranno mai più. Un viaggio oltre e lungo il confine, senza sapere cosa ci aspetta al di là, una linea da attraversare per cercare di mettersi nei panni degli altri e capire il loro punto di vista. Proprio un giovane ragazzo a portare la croce e guidare un popolo che non ha voce e che è vittima di chi parla tanto senza trovare delle soluzioni concrete.

Pisu tocca corde elevate di sensibilità e ci mette di fronte alle nostre responsabilità, senza limitarsi all’attuale conflitto tra Ucraina e Russia ma con la volontà di fare una descrizione più generale della guerra che fa parte della storia dell’uomo da sempre. A rendere il tutto più potente è il vestito musicale che ha saputo cucire sul brano il produttore MARKA con un crescendo costante che culmina con un assolo e si arresta nel messaggio di speranza finale.

Con questo esordio Antonio si inserisce nel solco della tradizione della musica d’autore italiana con un progetto in continuità con il suo percorso attoriale, mettendo al centro l’importanza di raccontare storie in grado di colpire l’ascoltatore suscitando in lui emozioni e spunti di riflessione.

«L’input per scrivere il testo mi è venuto quando ho visto in televisione l’immagine di un ragazzino che era stato soccorso a Kiev dai corridoi d’emergenza, era da solo e aveva scritto sulla mano il numero per ritrovarsi con i parenti. Mi ha colpito molto e da lì è nata l’ispirazione per immaginare la peregrinazione verso l’ignoto di chi ha perso tutto e si trova a dovere scappare dal proprio paese colpito dalla guerra», racconta Antonio.

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Antonio Pisu, classe 1984, intraprende la sua carriera di attore nel 2002 mettendo in scena per tre anni testi classici. Recita nel film Come prima, diretto da Mirko Locatelli, e Non c’è più niente da fare, per la regia di Emanuele Barresi. Nel 2008 vince un provino per interpretare il ruolo di Cicci Dalmastri nel film Il papà di Giovanna di Pupi Avati. Dal 2009 al 2014 Antonio Pisu è impegnato in spettacoli teatrali come Chat a due Piazze per la regia di Gianluca Guidi, Pitagora e la Magna Grecia di Mario Moretti, Stupor Mundi, Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa, Momento di Follia e Taxi a due piazze. Ha partecipato ad altre trasmissioni televisive come Domenica in, I soliti ignoti e Applausi e ha interpretato un ruolo nella fiction Benvenuti a tavola 2 e per gli spot Teletu e Mc Donald.

Nel 2014 Antonio Pisu è ideatore e attore di una serie televisiva dal titolo Low Budget in onda su Studio Universal e successivamente acquistata da Rai4. Nel 2015 fonda l’associazione culturale Novre, insieme a Tiziana Foschi, che produrrà diversi spettacoli da lui scritti e interpretati, rappresentati nei teatri di tutt’Italia. Nello stesso anno viene scelto come interprete per il film Quando sarò bambino diretto dal giovane regista Edoardo Palma.

Con l’aiuto del fratello Paolo Rossi, imprenditore bolognese appassionato di cinema, fonda nel 2016 la casa di produzione Genoma Films che produrrà il film Nobili Bugie da lui scritto e diretto e che vede tra gli interpreti Claudia Cardinale, Giancarlo Giannini e il padre Raffaele Pisu. Per questo film riceverà numerosi riconoscimenti tra cui il premio Kineo alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia come miglior opera prima. Nello stesso anno dirige il cortometraggio Mamma non vuole da lui scritto assieme ad Amedeo Gagliardi, quest’ultimo anche produttore e protagonista assieme a Giancarlo Giannini. Il cortometraggio, dal tema molto forte, vince il premio corto sociale al Terra di Siena Film Festival e altri riconoscimenti internazionali.

Est – dittatura last minute, il suo secondo lungometraggio, è stato presentato come film di apertura della sezione non competitiva Notti veneziane alle Giornate degli Autori nell’ambito della 77.ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Ospite di numerosi festival nazionali ed internazionali. il film ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Attualmente è a lavoro per il suo terzo film Nina dei lupi, le cui riprese si terranno ad ottobre. Oltre il confine segna il suo debutto come cantautore.

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